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05 marzo 2021

NPE: Scenari e soluzioni

Non Performing Exposures (NPE)

Crediti deteriorati e regolamenti, la situazione attuale e gli strumenti adottati

Scenari

I crediti deteriorati in possesso degli istituti di credito sono aumentati a partire dalla crisi finanziaria del 2008 fino al 2015, quando il valore delle esposizioni raggiunse l’apice a 340 miliardi di euro. Successivamente a tale data il Regolatore Europeo ha iniziato ad elaborare una sequenza di regolamenti che, ad ampio raggio, hanno reso più stringente e vigilato l’operato degli istituti stessi al fine di renderli più resilienti in caso di nuovi shock finanziari. 

Alla fine del 2019 il totale dell’esposizione lorda era stabilizzato a 135 miliardi di euro. Purtroppo, l’emergenza pandemica provocata dal virus Covid-19 e la conseguente crisi economica hanno riportato nuovamente il nostro Paese in una situazione di profonda allerta e le misure economiche prese in questi ultimi mesi a supporto del tessuto imprenditoriale (es. moratoria) rischiano di far lievitare gli NPE, come previsto dagli operatori di settore.

In tema di moratoria, gli strumenti adottati sono stati:
• Imprese in ripresa - accordo sul credito siglato da ABI e associazioni imprenditoriali
• “Moratoria straordinaria” introdotta all’art. 56 del Decreto-legge n. 18/2020 (c.d. “Cura Italia”
Successivamente, l’art. 65 del Decreto-legge n. 104/2020 (c.d. “Decreto Agosto”) che ha prorogato entrambe le misure dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 (31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico).  Con il persistere dello stato emergenziale, il governo ha concesso un’ulteriore proroga alla moratoria fino al 30 giugno 2021, all’articolo 1, commi da 248 a 254, della Legge n. 178/2020 (Bilancio di Bilancio 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023).

Con il termine delle proroghe applicate alle moratorie, dal 1° luglio 2021 le banche si troveranno a dover gestire posizioni riconducibili ad una delle tre categorie di Non Performing Exposures (NPE) che si distinguono in base alla probabilità di recupero:
• Past Due: esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni;
• Unlikely to Pay: posizioni per le quali la banca giudica improbabile che, senza alcuna azione, il debitore adempia ai propri obblighi;
• Non Performing Loans: crediti verso soggetti in stato di insolvenza o in situazioni analoghe.

Inoltre, dal 1° gennaio 2021 tutte le banche sono tenute ad effettuare la classificazione delle linee di credito in base alla nuova definizione di default, come richiesto all’art. 178 del Regolamento UE n. 575, rischiando di mettere in difficoltà alcune imprese che, seppur sane, potranno trovarsi in una situazione di necessità di liquidità e quindi non in grado di adempiere nei tempi ai propri obblighi.
Gli operatori si attendono nei prossimi 1-2 anni una forte impennata di NPE scaturente dalla combinazione delle norme citate, nonché dalla crisi economica scaturita dalla pandemia, qualora le banche non adottino misure di prevenzione appropriate


Soluzioni

Innolva grazie alla sua trentennale esperienza ha strutturato alcune soluzioni specifiche per la gestione della nuova ondata di NPE:
• Servizi di supporto nella fase di pre-scadenza per prendere coscienza dello stato dei clienti e del loro orientamento sul rispetto degli impegni, sensibilizzandoli sulla necessità di giungere ad una composizione delle esposizioni, e creare le condizioni per pianificare gli eventuali successivi interventi di recupero.
• Servizi di Clustering e Analisi del rischio di portafoglio per arricchire le anagrafiche gestite dall’istituto di credito così da consentirgli di segmentare il proprio portafoglio per fasce di rischio di credito
• Early Warning Indicators per anticipare eventi di default grazie ad un modello ad alta predittività costantemente aggiornato e addestrato.

Inoltre, insieme al gruppo Tinexta, supporta gli istituti di credito in ambito acquisizione di portafogli NPE con successiva gestione e recupero crediti grazie ad elevate expertise sia nella fase di acquisizione, dall’avvio della due diligence alla redazione del business plan, sia nella fase di gestione dei crediti deteriorati.


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