Notizie

02 febbraio 2021

Come definire un cliente in default

Normativa per definire un cliente in default

Nuova normativa e strumenti per tutelarsi

Dal 1° gennaio 2021 è cambiata la normativa europea in tema di classificazione dei debitori in “default” ovvero quei soggetti, siano essi imprese e/o famiglie, non più in grado di far fronte agli obblighi assunti nei confronti delle banche e degli intermediari finanziari non bancari. Le regole in essere già stabilivano il passaggio in automatico del debitore in default nel caso di ritardo nei pagamenti, per importi rilevanti, per oltre 90 giorni.
La rilevanza di tale importo è stata puntualmente definita con una nuova normativa.


La Normativa Europea

Nel 2013 il Regolamento UE n. 575, in materia di requisiti di capitale delle banche (c.d. Capital Requirements Regulation – CRR), introduce all’art. 178 puntuali indicazioni relative alle posizioni di default, demandando:
• all’Autorità Bancaria Europea (EBA) la formulazione di linee guida circa l’applicazione della definizione di default;
• alla Commissione Europea la redazione di un Regolamento esplicitante l’entità della soglia rilevante ai fini dell’individuazione dell’inadempienza (Regolamento UE n. 171/2017).

Banca d’Italia ha emanato la Comunicazione del 26 giugno 2019 con la quale ha informato circa le modifiche introdotte in materia di default dal citato Regolamento Delegato (UE) N. 171/2017 della Commissione Europea e delle Linee Guida EBA. Più di recente (15 ottobre 2020), la stessa Autorità di vigilanza nazionale ha pubblicato una nota ulteriormente esplicativa.


Nuova definizione di default:  criteri

Un debitore è classificato in default (deteriorato) da una banca se, oltre ad essere inadempiente da 90 gg per un’obbligazione rilevante, si verificano le seguenti condizioni in termini di “soglia rilevante”:
PER I PRIVATI E LE PMI, il superamento della soglia assoluta (> € 100) e, contestualmente, quella relativa (> 1% del totale delle esposizioni verso la banca);
PER LE IMPRESE, il superamento della soglia assoluta (> € 500) e, contestualmente, quella relativa (> 1% del totale delle esposizioni verso la banca).
Un debitore può, inoltre, essere dichiarato in default qualora la banca ritenga improbabile il recupero del proprio credito senza il ricorso all’escussione delle eventuali garanzie ottenute a tutela o, nel caso di posizioni non garantite, quando la banca valuti che l’impresa non sia comunque più in grado di adempiere correttamente alle proprie obbligazioni.


Altri aspetti che caratterizzano queste nuove regole:

• la permanenza nello stato di default per almeno 90 giorni dal momento in cui il cliente regolarizza verso la banca l’arretrato di pagamento o rientra dallo sconfinamento di conto corrente. Durante tale periodo il cliente è oggetto di monitoraggio da parte della banca che vuole così assicurarsi circa l’effettivo e duraturo miglioramento della situazione economico-finanziaria;
• l’inammissibilità al ricorso a margini attivi dell’impresa, disponibili su altre linee di credito, per compensare gli arretrati;
• l’invito alle banche (attualmente è a loro discrezione) di censire le connessioni tra i propri clienti, in modo da identificare i casi in cui il default di una impresa possa ripercuotersi negativamente sulla capacità di rimborso di un altro debitore ad essa connesso (c.d. effetto contagio), con la conseguenza che anche quest’ultimo possa essere considerato in default.


Quali sono gli strumenti per tutelarsi? Innolva Risolve!

Innolva vanta un’esperienza trentennale nella gestione del credito e propone agli istituti bancari soluzioni di supporto dedicate anche a questa delicata fase di passaggio normativo.
In particolare, il Servizio Gruppi Integrati ed i Servizi di Monitoraggio delle Informazioni Commerciali risultano particolarmente utili per tutelare il proprio business.

Il SERVIZIO GRUPPI INTEGRATI consente alla Banca di:
RAPPRESENTARE i Legami Economici censiti dalla Banca;
INDIVIDUARE situazioni di «contagio» in caso di default;
APPROFONDIRE la reale estensione del Gruppo Giuridico, ampliando il perimetro commerciale della Banca per operazioni di cross/upselling;
VERIFICARE opzionalmente i Legami Economici ricostruiti da Innolva in base alle partecipazioni comprese tra il 25% e il 50%.

I SERVIZI DI MONITORAGGIO DELLE INFORMAZIONI COMMERCIALI consentono di:
MANTENERE aggiornati nel tempo i report informativi delle imprese di interesse della banca;
RICEVERE segnalazioni tempestive sulle variazioni di affidabilità dei soggetti;
ACCEDERE a informazioni complete e con il massimo livello di aggiornamento.

Tutti i servizi Innolva sono disponibili con soluzioni di data integration che garantiscono la più ampia fruizione dell’offerta in ogni fase del processo bancario.


Vuoi saperne di più? Contattaci per maggiori informazioni!