Dal Credit Scoring al Credit Rating: valutare il rischio con modelli automatizzati

Il sistema del rating del credito è stato introdotto ufficialmente nel sistema bancario da Basilea II nel gennaio del 2007 e da quel momento ha fatto parecchia strada. In questi 14 anni l’assegnazione dei rating è diventata sempre più evoluta grazie al crescente impiego degli algoritmi e il concetto di credit assessment si è rapidamente affermato anche al di fuori dei confini del settore bancario.
Oggi un’azienda attenta alla corretta gestione del proprio business e quindi anche del rischio si informa sulla solvibilità delle proprie controparti, siano essi fornitori o clienti, prima di avviare un rapporto commerciale duraturo. Esattamente come fanno gli istituti di credito prima di deliberare un affidamento.

La crisi del credito scatenata dai Subprime

La conferma di quanto una cattiva gestione del rischio su vasta scala possa rappresentare una minaccia sistemica è arrivata sempre nel 2007, cioè quando negli Stati Uniti è scoppiata la bolla dei cosiddetti mutui “Subprime”, ovvero i mutui concessi a persone con scarse garanzie. 
La crisi, sfociata poi nel fallimento di Lehman Brothers nel settembre del 2008, è stata un vero e proprio shock per le Borse e per l’intero sistema finanziario mondiale. In un primo momento ha portato a un importante credit crunch, ovvero le banche non erogavano più finanziamenti, mentre successivamente ha spinto le autorità politiche e finanziarie mondiali a ripensare l’approccio nella valutazione delle richieste di credito.

 

Dal Credit Scoring al Credit Rating:  valutare il rischio con modelli automatizzati

 

Basilea II non è dunque figlia della crisi dei subprime - la sua approvazione risale addirittura al 2004 - ma si è ben presto imposta come una valida soluzione a lungo termine del problema della gestione del rischio in ambito bancario
L’accordo firmato dalle principali economie occidentali (con l’aggiunta del Giappone), a cui ha poi fatto seguito Basilea III, assegna infatti una grande importanza alle valutazioni del merito creditizio.
Il mercato ha registrato un’impennata della domanda di esperti nel credit assessment a cui ha fatto seguito, da un lato, una vivace crescita dell’offerta, dall’altro la messa a punto di sistemi di rating sempre più affidabili. 
La predittività raggiunta oggi dalle soluzioni più avanzate è la migliore arma per prevenire crisi aziendali dovute a una cattiva gestione del capitale circolante e, più in generale, il miglior antidoto contro una nuova crisi del credito.

Le conseguenze degli accordi di Basilea II

In seguito agli obblighi introdotti dagli accordi di Basilea le banche si sono rapidamente strutturate per farvi fronte e, allo stesso tempo, diverse società si sono specializzate nel campo per offrire delle loro soluzioni di credit rating evolute e rispondenti alle disposizioni normative.
Risultano competitive in questo ambito le società che dispongono di una base dati informativa completa, composta sia da banche dati di fonte pubblica che da dati proprietari e che possono quindi offrire alle aziende un servizio più accurato e completo. 
L’altro fattore determinante nelle dinamiche di questo settore è stato quello tecnologico: gli algoritmi sono diventati sempre più “intelligenti". Anzi, oggi le soluzioni più affidabili sono proprio quelle che integrano le competenze delle “macchine” con quelle dell’uomo, mettendo insieme il meglio delle rispettive abilità ed eccellenze.

 

Dal Credit Scoring al Credit Rating:  valutare il rischio con modelli automatizzati

 

La differenza fra credit scoring e credit rating

Si tratta di due termini che hanno significati differenti si applicano in due fasi ben distinte del processo di valutazione dell’affidabilità creditizia di un’azienda. La prima prende il nome di credit scoring e la seconda di credit rating
Il credit scoring è un giudizio automatizzato, frutto dell’analisi di dati quantitativi, andamentali e qualitativi, ponderati da un algoritmo
In questo processo di assegnazione dello scoring, basato essenzialmente sul calcolo statistico, tanto maggiore e qualificato è il numero di dati disponibili, tanto migliore sarà la predittività del risultato. 
Il credit rating si caratterizza per il valore aggiunto conferito dalla competenza e dall’esperienza degli analisti: si tratta di professionisti specializzati, incaricati di analizzare con accuratezza tutti i dati disponibili sul soggetto di indagine e ponderarne la rilevanza armonizzando il risultato finale in un insieme di conclusioni argomentate necessarie a determinare il profilo di rischio. Gli score generati sono precisi, immediati e affidabili, ma è grazie alla professionalità degli analisti che acquistano qualità e profondità. Esattamente quello che avviene nel campo della business information.

Le soluzioni di business information

Le diverse soluzioni per la business information sono molto ampie e traggono origine dalla consolidata esperienza nel settore e dallo specifico know how nello sviluppo dei sistemi di scoring in grado di sfruttare appieno l'enorme mole di dati presenti nel suo database. 
Grazie ai report si può non solo ottenere il credit rating dei soggetti d’interesse, ma anche verificare con largo anticipo i potenziali punti di debolezza di qualunque azienda o soggetto privato in modo da definire in tempo le opportune modalità di relazione a tutela dei propri crediti; nel caso dell'impresa è possibile approfondire la conoscenza misurando ad esempio la solidità del gruppo di appartenenza, l’esperienza del management e l’evoluzione dell'impresa stessa.

  


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