PMI, recuperare liquidità con una corretta gestione dei crediti commerciali

La corretta gestione dei crediti commerciali è un pilastro fondamentale per la sopravvivenza e la crescita delle aziende perché consente di garantire in qualsiasi momento la liquidità all’interno della propria impresa. La conseguenza per il manager è poter fronteggiare senza stress gli impegni di breve e quelli di medio e lungo termine, assicurando così l’equilibrio dei conti aziendali e mantenendo buoni i rapporti con soggetti esterni, a cominciare dagli istituti di credito.

Questo argomento vale a maggior ragione per le piccole e medie imprese, che solitamente hanno spalle meno robuste delle grandi realtà e che hanno subito maggiormente l’impatto della crisi generata dalla pandemia di Coronavirus.

Le azioni delle PMI per superare l’emergenza

Il tema è prioritario anche nell’attuale scenario. Secondo lo studio “I bisogni delle PMI post-Covid” realizzato da Deloitte in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Piccola Industria Confindustria, il post-crisi impone, infatti, un cambio di rotta nelle strategie aziendali per cogliere le nuove tendenze della domanda. Il 60% delle imprese intervistate è convinto di dover rimodulare l’offerta sul mercato e adeguare il proprio modello operativo, mentre più del 90% riconosce la necessità di rafforzare la componente patrimoniale, ribilanciando la propria esposizione verso terzi

“Le PMI si trovano a operare in un contesto di profonda trasformazione e, per aver successo ed essere resilienti nel medio-lungo termine, necessitano di una pianificazione strutturata e di partner consolidati che siano in grado di integrare il gap di competenze specifiche nella gestione del new-normal”, scrivono gli analisti. In particolare, il ruolo delle banche risulta cruciale, con più di un’azienda su due che richiederebbe un supporto diretto agli istituti su ambiti non solo finanziari ma anche operativi.

 

gestione crediti pmi

 

In quest’ottica va inquadrata la decisione governativa di prorogare le moratorie garantite dallo Stato fino a fine 2021 (anche se solo su richiesta delle imprese già ammesse e limitatamente alla quota capitale), sei mesi in più rispetto alla scadenza originaria. Perché se è vero che il ciclo economico è tornato positivo, le scorie della pesante recessione conclusasi all’inizio di quest’anno potrebbero farsi sentire a lungo sui conti delle imprese.

I benefici di una corretta gestione dei crediti

La corretta gestione del credito commerciale è fondamentale per le imprese perché impatta su più fronti a livello contabile e finanziario, dal conto economico (perdite su crediti) allo stato patrimoniale (livello di capitale circolante), fino al rendiconto finanziario e alle valutazioni (indici) di bilancio. La gestione dei crediti commerciali, a prescindere dalle esigenze della singola impresa, dovrebbe essere basata soprattutto su un sistema di valutazione per l’acquisizione e il monitoraggio della clientela e su un sistema di controllo dei rischi

 
 
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I documenti ufficiali possono essere utili per acquisire informazioni, ma non sono esaustivi, soprattutto perché sono una fotografia del passato. Sul mercato si sono diffuse nel tempo soluzioni avanzate che fanno leva sui progressi della tecnologia nel fornire analisi dettagliate
Molte aziende - come Innolva - offrono servizi di business information, che consentono di conoscere rapidamente il reale stato del proprio partner d’affari sulla base delle effettive condizioni di mercato e di operatività aziendale. Tra questi, la compilazione di analisi del rischio, basata su modelli statistici di rating, in modo da determinare in ogni momento la possibilità di insolvenza (o default) della controparte, che si tratti di un partner attuale o di un cliente potenziale. I risultati vengono forniti in genere in forma di report online, più agile e fruibile in ogni condizione, e a volte si possono integrare con dettagliate valutazioni di analisti in carne e ossa.

Come recuperare i crediti

Altrettanto importante è dotarsi di un sistema per misurare la performance di esazione, in grado cioè di calcolare le tempistiche medie di incasso, oltre che di una procedura per gestire i crediti scaduti e l’eventuale contenzioso. Nel caso in cui gli importi in gioco siano contenuti, è consigliabile attivare leve negoziali di tipo stragiudiziale, partendo dalla collection telefonica fino all’ADR (Alternative dispute resolution), che consente di ricercare una soluzione di compromesso in tempi brevi. 
In effetti la tempestività di intervento è un fattore chiave nella riscossione di un credito: dopo sei mesi le probabilità d’incasso diminuiscono sensibilmente e i rischi crescono in caso di controparti con sede all’estero.

 
 


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