Riforma della crisi d’impresa, cosa cambia con il D.L. n.118 del 24 agosto 2021

L’approvazione in piena stagione vacanziera potrebbe essere passata sotto traccia, ma è importante ricordare che con il Decreto Legge n.118 (Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto 2021, il Governo ha riformato la disciplina relativa alla crisi d’impresa con l’obiettivo di contemperare la salvaguardia delle attività economica e le ragioni dei creditori, anche alla luce del mutato scenario seguito alla crisi scatenata dalla pandemia.
Basti pensare che, secondo un’analisi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, senza interventi governativi straordinari (che per questa ragione sono destinati a terminare), le imprese italiane con fatturato annuo fino a 50 milioni di euro e con un numero di dipendenti inferiore alle 250 unità avrebbero registrato alla fine del 2020 un fabbisogno di liquidità pari a 103,2 miliardi di euro.

Nuovo rinvio del Codice della crisi d'impresa

Preso atto delle difficoltà che caratterizzano la congiuntura e del fatto che ci vorrà tempo per tornare alle condizioni pre-crisi, l’esecutivo ha scelto di rinviare al 16 maggio del prossimo anno l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa (già posticipato una prima volta rispetto all’iniziale previsione di partire dal 2020). 
A questo proposito va ricordato che tra le novità vi è l’abbandono della definizione che identifica la crisi in uno stato di “difficoltà economico-finanziaria” dell’impresa per far posto a situazioni di “squilibrio economico – finanziario” che rendono probabile l’insolvenza del debitore.

 

Riforma della crisi d'impresa

 

Il nuovo rinvio è motivato anche dalla volontà di adeguare gli istituti alla Direttiva 2019/1023, riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, l'esdebitazione e le interdizioni, e le misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione, e che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 (direttiva sulla ristrutturazione e sull'insolvenza).

Verso la negoziazione telematica della crisi

Il decreto introduce l’istituto della “composizione negoziata della crisi”, percorso volontario e caratterizzato da assoluta riservatezza, il cui accesso avviene tramite una piattaforma telematica, con l’imprenditore che viene affiancato da un esperto al quale è affidato il compito di agevolare le trattative con i creditori necessarie per il risanamento dell’impresa. Chiaro l’intento di venire incontro alle aziende in difficoltà temporanee, anche con il supporto di uno specialista terzo che può mettere sul piatto competenze e visione del mercato. La piattaforma online conterrà indicazioni operative per la redazione del piano di risanamento e un test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento stesso.
Viene inoltre modificata la legge fallimentare, con l’anticipazione di alcuni strumenti di composizione negoziale già previsti dal codice della crisi e si stabilisce il rinvio al 31 dicembre 2023 del Titolo II sulle misure di allerta, per sperimentare l’efficacia della composizione negoziata e rivedere i meccanismi di allerta contenuti nel Codice della crisi d’impresa.

 
 
Riforma della crisi d'impresa
   

Informazioni e modelli d’analisi per minimizzare i rischi

Se per valutare l’impatto delle novità normative ci vorrà del tempo, l’urgenza quotidiana per chi fa business è conoscere in modo approfondito gli operatori con cui viene in contatto per saggiarne l’affidabilità.
Per questa ragione sul mercato si sono sviluppate soluzioni di Business Information che producono informazioni in tempo reale, anche in forma di report e scaricabili online, sui soggetti economici con cui si opera. In questo campo Innolva ha sviluppato una soluzione ad hoc per misurare l’affidabilità commerciale di fornitori e clienti con servizi che informano, analizzano e supportano le scelte di gestione degli affidamenti. Una soluzione alla quale si affianca un servizio che utilizza l’intelligenza artificiale per individuare indicatori rilevanti e precoci di situazioni di crisi. Si tratta di soluzioni che hanno il pregio di basarsi sullo storico dell’esperienza di mercato, offrendo al contempo un elevato livello di personalizzazione
Unendo la capacità di analisi dei dati alla disponibilità di un database affidabile e aggiornato sulle imprese in Italia e all’estero, diventa possibile effettuare una diagnosi precoce dello stato di difficoltà di una società in portfolio. Un modo smart per rilevare tempestivamente la crisi e salvaguardare la capacità imprenditoriale della propria azienda.

 


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