Con la crisi energetica imprese a rischio senza la Business Information

Dopo aver superato la crisi del Covid, le imprese italiane si trovano oggi ad affrontare le difficoltà causate dal conflitto in Ucraina. E la sfida appare, se possibile, ancora più ardua. La pandemia ha infatti innescato un brusco calo del Pil, a cui ha fatto seguito un altrettanto forte rimbalzo non appena le tensioni si sono allentate. 

Le difficoltà attuali sono decisamente più complesse e non sarà sufficiente la fine delle ostilità a far ripartire l’economia mondiale. Alle tensioni geopolitiche si è aggiunta la fiammata inflattiva causata più dalla carenza di materie prime che da un eccesso di domanda, che ha spinto la Federal Reserve americana ad alzare aggressivamente i tassi. Decisione che a sua volta rischia di avere pesanti ripercussioni sulla congiuntura. Si tratta dunque di problematiche complesse, interconnesse fra di loro e di non facile risoluzione e tanto meno immediata. 

Per tornare a una situazione pre-crisi ci vorrà molto tempo e alcuni economisti addirittura sostengono che l’economia mondiale andrà incontro a un profondo cambiamento da cui emergerà diversa rispetto al recente passato. 

Le supply chain saranno ripensate e soprattutto riportate all’interno dei confini nazionali o quanto meno dei Paesi occidentali. 
L’approvvigionamento di energia subirà profondi cambiamenti in un’ottica di transizione ecologica e gli stessi processi produttivi verranno rimodulati.

L’Italia si appresta ad affrontare una situazione così complessa partendo da una posizione di svantaggio. Sul fronte energetico è il secondo Paese europeo più dipendente dalla Russia dopo la Germania. In secondo luogo ha un’industria manifatturiera molto forte, cosa che rappresenta certamente un vantaggio competitivo, ma che comporta un altissimo consumo energetico. Da ultimo le imprese italiane sono molto forti sull’export e anche su questo fronte quello che è un punto di forza rischia di diventare un handicap nel caso in cui le tensioni geopolitiche portino a una riduzione dell’interscambio mondiale.

 

Le stime di Confindustria

Per quel che riguarda la bolletta energetica, Confindustria in un recente rapporto di previsione è arrivata a stimare in 110 miliardi di euro l’aumento dei costi dell’energia di tutta l’economia italiana nel 2022 rispetto ai valori pre-pandemia. 

“L’incidenza dei costi energetici sul totale sale dal 4,6% al 9,8%, livelli insostenibili, ai quali corrisponde, nonostante un rialzo dei prezzi di vendita eterogeneo per settori, una profonda riduzione dei margini delle imprese - si legge nel documento intitolato “Economia italiana ancora resiliente a incertezza e shock?” - In caso di blocco totale del gas russo, si avrebbe una carenza di offerta di gas in Italia pari a circa il 7% della domanda, con impatti rilevanti su attività e valore aggiunto specie nel settore industriale”.

 
Crisi Energetica
 

Le conseguenze per le imprese italiane

Strette fra costi di produzione in forte rialzo a causa del caro energia e un possibile razionamento nel prossimo futuro, le imprese italiane si trovano davanti a una sfida difficilissima, che non tutte saranno in grado di superare

Il rischio è che un crescente numero di imprese vada  incontro a importanti difficoltà e non è un caso che il governo uscente abbia varato, tra le ultime misure, il nuovo Codice della crisi di impresa che rivoluziona le modalità con cui vengono affrontate a livello normativo le crisi d’azienda.

In questa situazione così delicata le imprese più a rischio sono quelle meno patrimonializzate, con un debole cashflow e caratterizzate da inefficienza nei processi. Per affrontare periodi difficili come quello attuale è infatti necessario avere le spalle finanziariamente larghe, per poter sostenere un aumento del capitale circolante e per poter affrontare quegli investimenti necessari a ridurre l’impatto del caro energia. Cosa che hanno già fatto le aziende più attente alle tematiche ambientali che si ritrovano oggi in una posizione avvantaggiata perché più indipendenti dal prezzo degli idrocarburi. 
Progetti di riduzione del dispendio energetico, realizzabili tramite ristrutturazione degli immobili e adozione di soluzioni di Industria 4.0, richiedono infatti molti capitali e sono in grado di dare i loro frutti su orizzonti temporali lunghi. E lo stesso discorso vale per i progetti di autoproduzione di energia elettrica.
Chi già ora è in una situazione di stress finanziario rischia di dover far presto ricorso agli ammortizzatori sociali e, nel caso in cui le difficoltà congiunturali permangano, di dover procedere alla sospensione dell’attività in un futuro non troppo lontano.
Non sono solo le società più fragili però ad essere a rischio. Anche quelle più solide devono prestare grandissima attenzione per non essere coinvolte nelle eventuali difficoltà di clienti, partner d’affari e fornitori.

 

Crisi Energetica


Gli strumenti di Innolva per affrontare le difficoltà senza imprevisti

Oggi più che mai è dunque di vitale importanza essere in possesso di informazioni sulle società con cui si hanno rapporti commerciali. Solo conoscendo l’affidabilità e la solvibilità dei propri partner si possono infatti effettuare le giuste scelte

Chi cerca gli strumenti adatti ad orientarsi in questo campo li può trovare nelle soluzioni di business information sviluppate da Innolva. Grazie alle sue banche dati e alle sue competenze di scoring & analytics, Innolva è in grado di monitorare in tempo reale lo stato di salute di tutte le imprese che operano sul territorio italiano, comprese quelle che hanno anche attività all’estero.

Innolva fornisce report dettagliati, ma allo stesso tempo di immediata lettura, con valutazioni di solvibilità, dati e informazioni sulla governance in ottica antiriciclaggio. Il tutto con l’obiettivo di conoscere meglio i partner d’affari e compiere scelte efficaci nella gestione, tutela e sviluppo del business. I report di Innolva, che vengono costantemente aggiornati non appena emergono nuove informazioni rilevanti, sono poi completati da valutazioni a cura di analisti esperti per fornire informazioni con giudizi dettagliati di rating e fido commerciale.

 
 

 


Vuoi dare più forza e valore al tuo business?
PROVA UN SERVIZIO
ARTICOLI SIMILI