Quanto è solvibile la controparte? Ecco come capirlo

Il peggioramento del quadro economico minaccia di provocare un’ondata di fallimenti tra le imprese italiane. Per questa ragione è fondamentale, oggi più che mai, cercare di capire quanto è solvibile la controparte. Cerchiamo di comprendere quali sono le strade più efficaci in tal senso.

Quadro macro economico in deterioramento

Secondo le ultime stime della Commissione europea, quest’anno il Pil italiano metterà a segno un progresso del 3,8% rispetto al 2021, per poi rallentare bruscamente al +0,3% nel corso del 2023. Ancora più pessimista è il Fondo monetario internazionale, che si attende un +3,2% nel 2022 e un -0,2% nel prossimo anno. Si fa dunque sempre più concreta la minaccia di una recessione, che inevitabilmente produrrebbe un incremento di insolvenze tra le imprese. 
Oltre alle difficoltà dello scenario macro, tra iperinflazione e difficoltà persistente in alcune catene globali di approvvigionamento, nella Penisola incidono altri problemi rilevanti come le difficoltà legate alla cessione dei crediti acquisiti con il Superbonus 110% e i ritardi nei pagamenti, soprattutto da parte della Pubblica Amministrazione. Se si guarda alle medie storiche, il picco massimo delle chiusure si raggiunge un paio di anni dopo la recessione, per cui nei mesi a venire potremmo risentire anche della crisi Covid.

 

Solvibilità Controparte

 

Gli indicatori da considerare

Detto del quadro generale, come muoversi quando si approccia una controparte per un possibile accordo di business? Capire quanto è solvibile è fondamentale per evitare di compiere errori con conseguenze per la propria azienda.
La solvibilità aziendale è uno degli aspetti più importanti nella gestione di un’impresa, dato che indica la capacità di fronteggiare gli impegni finanziari presi con i creditori nel breve, così come nel medio e nel lungo termine.  In sostanza più un’azienda riesce a mantenere l’impegno di pagamento nei termini stabiliti, tanto più sarà considerata solvibile. Con quest’ultimo concetto che non va confuso con la liquidità, dato che il primo è relativo alla situazione patrimoniale dell’impresa e si raggiunge quando le attività superano le passività, mentre la seconda indica la disponibilità immediata di denaro contante o di altre forme di titoli di pagamento equivalenti e immediatamente monetizzabili.

Le analisi da compiere

La solvibilità aziendale è frutto di un’analisi su tutti i dati disponibili relativi a operatori di business, sia pubblici che ufficiosi. Nel primo ambito rientrano, ad esempio, le informazioni disponibili nella Centrale Rischi. Le indicazioni raccolte possono essere poi integrate da valutazioni realizzate da società specializzate: si tratta dei rating, valutazioni sulla solvibilità aziendale, che possono assumere differenti declinazioni. C’è ad esempio il rating commerciale, che valuta la capacità di una società o di un ente di onorare i propri impegni nei confronti di terzi, entro un orizzonte temporale determinato. Questo tipo di giudizio è richiesto dalle aziende perché serve a valutare l’affidabilità dei propri partner commerciali e a individuare l’eventuale rischio di default. C’è poi il rating ESG, che indica il posizionamento dell’azienda su temi cruciali nei rapporti con gli stakeholder come la tutela dell’ambiente, l’inclusione sociale e le buone regole di governo aziendale. Un lavoro che richiede elevate competenze specialistiche, come nel caso di Innolva, che offre un servizio professionale di business information. Si tratta di un’attività che integra i dati ufficiali con analisi provenienti da bilanci e banche dati proprietarie, con valutazioni a cura di analisti esperti, i quali forniscono informazioni con giudizi dettagliati di rating e fido commerciale.

 

Solvibilità Controparte

I report di Innolva, elaborati con livelli diversi di approfondimento, sono in grado di dare un quadro completo sui partner commerciali, clienti e fornitori.
Il monitoraggio consente di essere sempre aggiornati sulle variazioni che intervengono sui soggetti analizzati. Alle informazioni commerciali online (valutazioni su struttura e governance aziendale, solidità economico-finanziaria, redditività e solvibilità), si affiancano quelle on demand (commenti esclusivi di un analista su gestione aziendale, posizionamento di mercato e abitudini di pagamento) e il servizio avanzato di early warning, che monitora il rischio di credito e le esposizioni creditizie, con possibilità di ricevere segnali di allerta, in modo da poter gestire l’eventuale credito prima che diventi problematico.

 

 


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