Le nuove regole europee sui prestiti: Guidelines on Loan Origination and Monitoring

Migliorare le procedure di concessione dei prestiti, in modo da garantire standard rigorosi e prudenti nell’assunzione dei rischi, è l’obiettivo che ha spinto l’EBA (European Banking Authority) a fissare nuove linee guida in merito alla concessione dei prestiti che diventeranno operative dal 30 giugno 2021
La novità principale è data dall’approccio forward looking, che si distingue da quello tradizionale. Se quest’ultimo è orientato prevalentemente a fotografare l’attuale stato di salute dell’impresa cliente, ora la priorità diventa cercare di prevedere anche il rischio prospettico. Il che implica un’analisi delle dinamiche legate alle attese del settore in cui l’azienda opera e al suo posizionamento competitivo. Alle certezze acquisite si affiancano i calcoli previsionali, nella consapevolezza che questo approccio è ormai imprescindibile per assicurare la trasparenza e l’affidabilità dell’informativa ai diversi stakeholder con i quali si interfaccia chi fa business: dai fornitori ai dipendenti, dai clienti alle banche, fino all’erario.

Dalla crisi dei subprime alla nascita del sistema di vigilanza europeo

Per capire come si arriva a questo è opportuno fare un passo indietro. La recessione del 2009-2010, conseguente allo scoppio dei mutui subprime, ha messo in ginocchio numerose banche europee che avevano concesso prestiti, divenuti inesigibili per la crisi dei rispettivi debitori. Una situazione che ha messo a rischio la stabilità finanziaria dell’Unione Europea. Da qui la decisione di introdurre una serie di correttivi, tra i quali la creazione di un’agenzia dell’UE per la vigilanza sul sistema bancario: nasce così l’EBA (European Banking Authority).
Divenuta operativa nel 2011, l’EBA in questi anni ha adottato una serie di misure indirizzate a migliorare il funzionamento del mercato interno attraverso una regolamentazione uniforme e a garantire l'integrità, la trasparenza, l’efficienza e il regolare funzionamento dei mercati finanziari comunitari.

NPL

Le nuove linee guida per la concessione dei prestiti

I correttivi si sono susseguiti negli anni prendendo atto dell’evoluzione in corso nel sistema bancario comunitario, fino alle nuove linee guida in tema di concessione e monitoraggio del credito note con l’acronimo LOM (Guidelines on Loan Origination and Monitoring), che entreranno in vigore a breve e fisseranno regole stringenti sui prestiti concessi in futuro. Dal 30 giugno 2022 le procedure diventeranno cogenti anche per i prestiti già esistenti e agli anticipi che richiedono rinegoziazioni o modifiche contrattuali con i mutuatari. Un arco di tempo necessario per evitare che un eccessivo rigore possa soffocare gli istituti, e a cascata il sistema economico dipendente dal credito bancario, soprattutto alla luce dei Non Performing Loans (NPL) che verranno generati dalla crisi pandemica.
In particolare, le nuove regole incidono sulle regole di funzionamento dei modelli organizzativi societari (MOG) fissando dei paletti per evitare possibili influenze tra l’area chiamata a prevenire e gestire i rischi e quella che si occupa più propriamente del business. Al contempo si fissano le procedure per stabilire le risorse, le competenze e le infrastrutture informatiche necessarie per ottenere i dati che servono nei processi di credit assessment.
Dal 30 giugno 2022 saranno applicati gli orientamenti ai prestiti già esistenti e gli anticipi che richiedono rinegoziazioni o modifiche contrattuali con i mutuatari. Entro il 30 giugno 2024 gli enti dovranno aver colmato eventuali lacune nei dati e adeguato le loro strutture di monitoraggio e le infrastrutture.
Come attrezzarsi per fronteggiare questo nuovo quadro regolamentare? Diventa innanzitutto fondamentale un’analisi dei clienti per cluster, con la predisposizione di indicatori early warning relativi al rischio di credito, in grado di far scattare l’allerta quando il soggetto è ancora in grado di far fronte ai suoi debiti, quindi prima che venga a trovarsi in uno stato di crisi e negatività conclamata. Soluzioni di questo tipo sono presenti sul mercato, con suite personalizzabili in base alle esigenze delle singole aziende.

 


Valutazione costante, dall’istruttoria all’estinzione del prestito

Le linee guida dell’EBA forniscono inoltre le informazioni necessarie per una completa valutazione del merito di credito dei debitori e la definizione di requisiti finalizzati alla concessione di prestiti a consumatori e imprese. Da qui la necessità di ottenere approfondite informazioni immobiliari e commerciali.
L’Authority richiede poi un’attenta e continua valutazione delle garanzie reali a valere sui prestiti, che pertanto non potrà limitarsi a intervenire nella fase istruttoria, ma dovrà essere applicata nell’intero ciclo di vita del prestito. Direttive che pertanto richiedono un’adeguata raccolta di informazioni immobiliari per lo stato di salute del cliente, attuale e prospettica.

Monitoraggio e analisi predittive per una nuova cultura del credito

In definitiva, le nuove linee guida non puntano solo a ridurre i rischi che le banche possono assumere, ma a trasformare radicalmente la cultura del credito per ottimizzare i meccanismi di valutazione (in fase di concessione del prestito) e di monitoraggio (fino alla restituzione).
In questa direzione si muove il monitoraggio del rischio, effettuata rilevando in maniera tempestiva tutte le variazioni che intervengono nel tempo a carico di un soggetto e a eventuali collegati in merito ad eventi negativi, stato economico-patrimoniale, proprietà immobiliari e modifiche societarie.

 


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