Come fare l’analisi dei crediti commerciali

Evitare che un credito commerciale si trasformi in un insoluto. È la preoccupazione principale di ogni azienda nel momento in cui concede una dilazione di pagamento. Certezze in questo campo non possono esservi, ma è possibile ridurre al minimo i rischi, senza compromettere i rapporti di business, grazie all’utilizzo di alcuni strumenti analitici.

Insoluti, ritardi e altri rischi dell’aumento dei crediti 

In uno scenario ideale, i crediti commerciali verrebbero concessi solo ad aziende che offrono adeguate garanzie in merito alla solvibilità e al rispetto delle tempistiche prestabilite. Nei fatti non sempre questo avviene, sia perché talvolta le valutazioni ex-ante si rivelano inadeguate, sia perché il soggetto beneficiario potrebbe trovarsi in difficoltà in un momento successivo rispetto a quello in cui si è vista concedere la dilazione di pagamento, sia ancora perché talvolta si preferisce assumere un rischio pur di non perdere il rapporto con il cliente.

Ci sono però anche alcuni punti fermi da considerare. Il credito commerciale va in prescrizione dopo dieci anni (fatte salve alcune tipologie di credito espressamente indicate come eccezioni). Trascorso questo periodo, l’azienda che lo ha concesso perde il diritto a riscuoterlo, in caso di procedura ordinaria, cioè se non vi sono norme che prevedono scadenze più brevi.
È bene, quindi, monitorare i crediti concessi e intervenire in caso dell’approssimarsi dei termini di prescrizione, attraverso una comunicazione che solleciti il pagamento.

 
 
Evitare che un credito commerciale si trasformi in un insoluto. È la preoccupazione principale di ogni azienda nel momento in cui concede una dilazione di pagamento. Certezze in questo campo non possono esservi, ma è possibile ridurre al minimo i rischi, senza compromettere i rapporti di business, grazie all’utilizzo di alcuni strumenti analitici.

 

L’insolvenza non è l’unico rischio che si corre, anche un ritardo rispetto alle tempistiche di pagamento concordate ha un costo per l’azienda concedente. È importante anche tenere aggiornato il dato dei crediti scaduti, cioè non ancora saldati.

Indice di rotazione, DSO, Aging Report: facciamo chiarezza

Tra le voci da considerare vi è innanzitutto l’indice di rotazione dei crediti, che misura il numero di volte in cui il portafoglio dei crediti si è rinnovato nell’arco di un anno, cioè quanto tempo l’impresa impiega a realizzare i propri crediti commerciali. Il dato si calcola rapportando i ricavi e il valore medio dei crediti commerciali.

Un altro indicatore utile per analizzare i crediti commerciali è il DSO (Days Sales Outstanding), vale a dire il numero di giorni che mediamente l’impresa impiega per incassare le proprie fatture. Non è possibile quantificare numericamente una soglia di sicurezza adeguata per tutti i settori di attività e le tipologie di aziende, ma è accertato che una riduzione del valore nel tempo è un indicatore affidabile del miglioramento dei flussi di cassa. 
Per quanto si possa agire con attenzione, gli insoluti non si possono sempre evitare. Quando si verificano, è importante classificarli in base alla possibilità di recuperare il credito, partendo da un’analisi sullo stato di salute della controparte, per procedere con le caratteristiche del credito stesso. Un’attività propedeutica a decidere le azioni più adeguate da mettere in campo per puntare al recupero.

 
 

Evitare che un credito commerciale si trasformi in un insoluto. È la preoccupazione principale di ogni azienda nel momento in cui concede una dilazione di pagamento. Certezze in questo campo non possono esservi, ma è possibile ridurre al minimo i rischi, senza compromettere i rapporti di business, grazie all’utilizzo di alcuni strumenti analitici.

  

Un altro strumento che può risultare utile è l’Aging Report, vale a dire la classificazione dei crediti in base alla scadenza maturata. Questa soluzione consente di avere un quadro sintetico e sufficientemente esaustivo sulla situazione aziendale in merito ai crediti concessi. Questi ultimi, infatti, possono essere raggruppati per data di scadenza, tipologia di clientela o anche per singola azienda, area geografica, fascia di fatturato e così via.

Analisi professionale

Innolva può supportare le imprese mettendo a disposizione soluzioni avanzate che migliorano l’organizzazione e ottimizzano le performance aziendali. È il caso del servizio di analisi crediti, che misura il tasso di recuperabilità e definisce la migliore strategia di recupero. Un processo con funzioni predittive (l’azienda cliente ottiene un indice sintetico che esprime le probabilità di incasso del credito, utile per definire le azioni più adatte), completo (è stata creata un’area web interattiva per una chiara visione del portafoglio debitori e delle azioni consigliate) ed efficace (con una valutazione approfondita del portafoglio e individuazione delle modalità più adatte a recuperare velocemente i crediti scaduti).
Più il tempo passa, tanto più il credito si deteriora: dopo sei mesi, la probabilità di incasso diminuisce infatti del 30%. Adottare una soluzione come questa aiuta quindi a ridurre le perdite e a recuperare efficacemente i crediti, salvaguardando la relazione con le aziende partner.

 


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