Il nuovo codice di impresa. L’importanza del credit management

Proprio mentre l’Italia si appresta ad affrontare la prossima recessione, il nuovo Codice di impresa prova a rivoluzionare il modo in cui le crisi d’azienda vengono affrontate a livello normativo. 
Se prima la legge imponeva di intervenire solo quando le difficoltà erano ormai conclamate, adesso si cerca di individuare in anticipo le situazioni a rischio, per poter intervenire per limitare i danni. Non solo all’azienda direttamente interessata, ma anche a tutte le parti coinvolte, che vanno dai fornitori ai clienti, passando ovviamente per lo stesso Stato
Si tratta di un approccio che, seppur con enormi differenze, va nella stessa direzione del famoso Chapter 11 statunitense, il cui obiettivo è, per quanto possibile, quello di favorire la ripartenza dell’attività in crisi
Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza entrato definitivamente in vigore lo scorso 15 luglio. Innanzitutto esso non vale per i casi già finiti in tribunale prima di quella data, ma solo successivamente: per le crisi già in essere il riferimento è ancora la “vecchia” legge fallimentare.

 

La definizione di crisi

Per comprendere il funzionamento del nuovo Codice è necessario partire dalla definizione di “crisi” in esso contenuta: si tratta dello stato del debitore che rende probabile l’insolvenza e che si manifesta con l’inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte alle obbligazioni nei successivi dodici mesi. 

Come accennato, lo stato di crisi viene identificato ben prima che questa si materializzi effettivamente (“probabile insolvenza”) e il metro di giudizio sono i flussi di cassa su un orizzonte temporale di un anno. 

Nel caso in cui l’analisi del cash flow indichi una situazione in rapido peggioramento ma la situazione non sia ancora irrimediabilmente pregiudicata, l’imprenditore può chiedere di ricorrere alla “composizione negoziata”, un percorso riservato e stragiudiziale. 

 
  
L’importanza del credit management
 

Le due alternative, composizione negoziata e concordato semplificato

Al fine di attivare la composizione negoziata, l’imprenditore dovrà rivolgersi alla sua Camera di Commercio per la nomina di un esperto indipendente, il cui compito sarà quello di agevolare le trattative con i debitori nell’ottica di un superamento dello squilibrio economico-finanziario. 

In caso contrario, ovvero quando non esistono misure in grado di riportare in equilibrio i conti dell’azienda, il nuovo Codice ha introdotto un nuovo istituto concorsuale, quello del “concordato semplificato” per la liquidazione del patrimonio.

 

L’importanza del credit management…

In questo contesto normativo assume un ruolo di fondamentale importanza il credit management. Se la normativa impone di valutare il rischio in base ai flussi di cassa prospettici è necessaria una rigida disciplina nella gestione dei crediti.  E tanto più i tempi si fanno incerti dal punto di vista congiunturale, tanto più questa disciplina deve essere rigida. L’incasso delle fatture deve seguire percorsi molto ben definiti e non appena ci sono intoppi, anche piccoli, deve scattare immediatamente un segnale di allerta. Le aziende più piccole possono anche far ricorso alla figura del credit manager esterno all’azienda, per essere certe di adottare gli standard più alti, senza dover affrontare costi fissi del personale troppo alti.

 

…e del recupero crediti

Il credit management va poi sempre affiancato da un’efficace azione di recupero crediti. Non sempre infatti è possibile incassare regolarmente tutti i crediti. Bisogna così essere pronti ad implementare delle azioni volte prima al recupero stragiudiziale e, nel caso in cui questo non funzionasse, anche al recupero giudiziale.

 

L’importanza del credit management

 

La soluzione Early warning di Innolva

Il nuovo Codice d’impresa adotta lo stesso identico approccio della soluzione di Innolva denominata Early Warning
Le crisi aziendali provocano sempre un effetto domino, che rischia di coinvolgere anche aziende sane. Proprio per questo motivo è di estrema importanza non solo monitorare le controparti e il proprio portafoglio crediti, ma anche adottare delle procedure in grado di limitare il più possibile gli insoluti. Monitorando costantemente determinate informazioni e determinati parametri il sistema di Innolva è in grado di anticipare le situazioni di difficoltà che, potenzialmente, conducono all’insolvenza.

Per offrire questo servizio Innolva addotta addirittura un modello di machine learning, che definisce la classe di rischio a partire dagli indicatori basati su dati ufficiali, modelli statistico-predittivi e fattori esterni. Early warning individua infatti dei segnali di allertahttp: quando il soggetto è ancora in grado di far fronte ai propri debiti. Si tratta di un aiuto prezioso per qualsiasi azienda, che diventa ancora più efficace se affiancato dai servizi di credit management.

 


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