Oltre il Covid. Come valutare l’autonomia finanziaria di un’impresa

Con la fine della pandemia per le banche italiane arriva il momento di capire se e come le aziende che hanno contratto dei prestiti potranno restituirli. Ecco, quindi, che diventa essenziale misurare la solidità patrimoniale attraverso indici di patrimonializzazione

La salute di qualunque soggetto economico dipende strettamente dalla solidità dello stesso. Resta dunque imprescindibile per privati, imprese, investitori, creditori poter contare sull’affidabilità e la solidità patrimoniale, messa a dura prova oggi dalla crisi economica e il cui deterioramento può avere gravi ripercussioni sull’intero sistema economico-finanziario. Inoltre, con la scadenza delle moratorie dovute alla pandemia, molte banche dovranno valutare l'effettiva solvibilità creditoria dei clienti per garantire la copertura di finanziamenti e prestiti ed intervenire tempestivamente per il recupero dei crediti in sofferenza

L’indice di indipendenza finanziaria: cos’è e cosa misura

Molte di queste considerazioni partono dall'indice di patrimonializzazione detto anche indice di indipendenza finanziaria (IIF), un elemento per la valutazione del bilancio dell'azienda che mette a confronto la proporzione tra il finanziamento ottenuto con mezzi propri (patrimonio netto) e quello garantito da fonti esterne. Si tratta quindi del rapporto tra il capitale netto dell'impresa e il suo capitale investito, ordinariamente espresso in termini percentuali e che misura dal punto di vista del patrimonio aziendale la capacità di contenere il ricorso al capitale di credito e all'indebitamento in genere.

Va detto che la redditività aziendale e dunque la capacità di generare un margine di profitto non dipende dall’origine delle risorse finanziarie. Di certo più la società è indebitata più saranno alti gli oneri dell’indebitamento, ma questo aspetto potrebbe avere un’importanza marginale di fronte a una robusta redditività della gestione caratteristica. In altre parole, l’indice è un indicatore che deve essere valutato necessariamente alla luce dell’andamento di altri indicatori.

 

Misurare la solidità patrimoniale attraverso indici di patrimonializzazione


Quanto pesano gli immobili nel calcolo dell’IIF

Un elemento essenziale per garantire un discreto indice di autonomia finanziaria è la titolarità di beni immobili. Per questo ai fini di un’analisi della solidità patrimoniale dell’azienda sono essenziali le informazioni e le valutazioni immobiliari
Nella prossima fase della ripresa economica, quando verranno meno le tutele statali e si ritornerà alle regole di mercato, sarà ancora più importante per tutti gli operatori, imprese e banche, verificare l'effettiva solidità patrimoniale dei clienti, soprattutto se sono società di persone e ditte individuali. Considerando che la composizione delle imprese italiane è per circa il 70% rappresentata da società di persone e ditte individuali, nelle quali i soci rispondono degli eventuali debiti societari con i beni propri, si capisce come i rischi per l’impresa o la banca si moltiplichino.
I valori da prendere in considerazione per queste stime immobiliari sono ad esempio la titolarità di beni immobili e la verifica degli eventuali pesi o pregiudizi che gravano sugli stessi. Nel corso del tempo, inoltre, il patrimonio immobiliare può variare per consistenza, gravami, destinazione d'uso ed è quindi importante attivare meccanismi di monitoraggio costante per avere immediata evidenza di ogni evento che può rideterminare il valore e la conseguente garanzia connessa.

 

Misurare la solidità patrimoniale attraverso indici di patrimonializzazione


Monitorare le variazioni immobiliari per controllare il rischio di credito 

E allora come fare? Un ruolo non certo secondario lo gioca un servizio professionale di monitoraggio immobiliare che consente di verificare variazioni registrate in conservatoria riguardanti un immobile di interesse. Il servizio di monitoraggio immobiliare è ottimale perché permette di essere informati con tempestività su possibili modifiche dei diritti sull’immobile, come ad esempio l’iscrizione di un’ipoteca, la compravendita oppure il pignoramento.

I servizi immobiliari consentono di utilizzare in modo sinergico diversi strumenti di indagine in grado di offrire una valutazione corretta e aggiornata delle proprietà dei beni immobili di imprese e privati

incrociando dati di Catasto e Conservatoria per offrire la fotografia aggiornata in tempo reale delle proprietà immobiliari
evidenziando ogni elemento identificativo degli immobili censiti e gli eventuali gravami di effettiva rilevanza
rilevando le variazioni immobiliari registrate in Italia che possono incidere sulla consistenza patrimoniale del soggetto in esame.

Il servizio più completo è la visura ipotecaria che viene effettuata mediante la consultazione dei registri, delle note e dei titoli depositati presso i pubblici registri immobiliari dell’Agenzia delle Entrate. Questo documento rileva le proprietà immobiliari intestate a un soggetto (persona fisica o giuridica) insieme a iscrizioni quali, ad esempio, eventuali ipoteche, pignoramenti e atti cautelari o trascrizioni di compravendite.

In sintesi, la raccolta e l’analisi di tutti i dati degli immobili è essenziale per avere una visione completa della solidità patrimoniale a garanzia della solvibilità di ogni controparte in affari, sia impresa che persona fisica. L’analisi non tiene conto solo dello stato dell’immobile, ma anche delle eventuali pregiudizievoli immobiliari, ovvero della segnalazione con dettaglio degli eventi negativi relativi ad atti immobiliari di natura pregiudizievole, quali pignoramenti, ipoteche giudiziali, ipoteche legali, sequestri o altri atti esecutivi cautelari.

 

 


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