Quali fasi della vita aziendale richiedono accertamenti patrimoniali

Esistono numerose occasioni nella vita di un’impresa in cui si rende necessario richiedere un accertamento patrimoniale su un soggetto terzo. La più comune è quella del recupero crediti, quando si cerca cioè di raccogliere informazioni su un cliente che non ha saldato una o più fatture. 

Un’indagine sul patrimonio di un’azienda è però una procedura a cui si può far ricorso anche prima di avviare un rapporto commerciale. In questo caso si vuole esser certi che il partner non sia portatore di futuri problemi, soprattutto quando le forniture sono importanti e i tempi di pagamento concordati molto dilazionati nel tempo. 

Esiste infine un terzo contesto in cui è bene effettuare un accertamento patrimoniale: nella circostanza in cui si intende acquisire una quota o l’intero capitale di un soggetto.

Si tratta dunque di uno strumento molto utile in diverse situazioni e ignorarne il funzionamento sarebbe un grave errore. In questo articolo spiegheremo come funziona, quali informazioni è possibile ottenere, in quale forma e da quali fonti.


Che cosa è un accertamento patrimoniale

Per accertamento patrimoniale si intende la raccolta di tutte le informazioni utili a quantificare la solidità patrimoniale di un determinato soggetto.

La componente più importante è rappresentata dalle proprietà immobiliari, a cui si aggiungono altri asset quali i veicoli, i macchinari, la liquidità sui conti correnti, gli investimenti e i crediti verso terzi

Si tratta dunque di un’indagine complessa che solo una società specializzata come Innolva può fare. Le difficoltà non sono rappresentate solo dalla quantità di informazioni da raccogliere, ma anche dal valore di mercato da assegnare agli asset, che spesso non coincidono con quelli messi a bilancio, e dalla forma in cui le informazioni vengono presentate. Per poterle produrre in tribunale nell’ambito di un pignoramento, per esempio, devono rispondere a determinati criteri.

Quali fasi della vita aziendale richiedono accertamenti patrimoniali

 

Dove reperire le informazioni immobiliari

Le fonti principali per ogni accertamento patrimoniale sono dunque il catasto e la conservatoria. Il primo è l’indirizzo giusto per ottenere, tramite una visura catastale, tutte le informazioni di carattere fiscale riguardanti un determinato soggetto e gli immobili di sua proprietà. La seconda è il registro dei passaggi di proprietà, che è possibile interrogare con una visura da conservatoria o un'ispezione ipotecaria.

Integrando le informazioni provenienti da queste due fonti pubbliche (ed effettuando una stima in base ai valori correnti di mercato) è possibile delineare un quadro molto preciso della consistenza del patrimonio immobiliare del soggetto che ci interessa.

E soprattutto è possibile capire se le sue proprietà sono realmente aggredibili. Prima di avviare qualsiasi operazione di recupero crediti è infatti necessario accertarsi che gli immobili siano liberi da vincoli e gravami, come per esempio le ipoteche.

In caso contrario si rischia di perdere ulteriore liquidità, quella necessaria per avviare una procedura giudiziale, oltre a quella del credito non riscosso.


Le informazioni contenute nei bilanci depositati

L’altra grande fonte di informazioni utili ai fini dell’accertamento patrimoniale sono le Camere di commercio, presso le quali le aziende che operano in Italia sono obbligate a depositare i bilanci. 

Tramite una visura è possibile ottenere le informazioni già depositate da una determinata impresa ed avere così accesso non solo ai dati del conto economico, ma anche a quelle dello stato patrimoniale che, ai fini della valutazione della solidità di un’impresa, sono sicuramente le più importanti.

Interpretare correttamente un bilancio non è però un’operazione semplice. Non bisogna solo possedere le capacità tecniche per leggerle ma anche conoscere gli accorgimenti che le aziende possono utilizzare per abbellire i propri rendiconti

Solo un esperto può dunque estrarre da un bilancio tutte le informazioni in esso contenute e utili a stimare la solidità di un’attività economica.

 

Quali fasi della vita aziendale richiedono accertamenti patrimoniali


Il report RICCO di Innolva

Uno strumento molto duttile è il report RICCO (Rapporto Immobiliare di Catasto e Conservatoria) di Innolva, in grado non solo di individuare il saldo patrimoniale del soggetto d’interesse ma di monitorarne le variazioni intercorse nel tempo.

Grazie alle informazioni raccolte in tempo reale da fonti pubbliche, come catasto e conservatoria, Innolva fornisce una fotografia puntuale del patrimonio immobiliare dell’azienda o della persona fisica di interesse. Nel report vengono incluse le quote di proprietà, la titolarità e la rendita di tutti i beni immobili detenuti su tutto il territorio nazionale.

L’indagine, che graficamente è realizzata per essere di immediata comprensione, include una stima del valore degli immobili e la loro geolocalizzazione. Il grande valore aggiunto del report RICCO è dato dal fatto che viene aggiornato in tempo reale, non appena le informazioni del catasto o della conservatoria subiscono dei cambiamenti.


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