Valutazione ESG delle aziende: i fattori di governance

Un viaggio di sola andata, destinazione sostenibilità a 360°. Per le imprese italiane buona governance e rispetto dell’ambiente sono la via maestra per la competitività e il business. E non è solo questione di climate change mitigation, prevenire e attutire per quanto possibile l’impatto dei cambiamenti climatici. Il raggio d’azione della sostenibilità è molto più ampio e abbraccia concetti quali per l’appunto governance, investimenti, welfare, crescita, rispetto dell’ambiente, tutela dei lavoratori, sviluppo. Tutto deve fare necessariamente rima con sostenibilità e con i canoni dell’Agenda Onu 2030. 

Il punto di partenza è il rating ESG (Environmental, social and corporate governance o rating di sostenibilità) ovvero un giudizio sintetico che consente di verificare il livello e lo standard ambientale e di sostenibilità di un’azienda, un ente, un’istituzione che certifica la solidità di un emittente, di un titolo o di un fondo dal punto di vista delle performance ambientali, sociali, e di governance. Bisogna sempre tenere a mente che il rating ESG è collaterale e complementare allo stesso tempo al rating commerciale che certifica la solidità patrimoniale e creditizia di un’impresa. Lo scopo è dunque aumentare e implementare le informazioni disponibili e quindi migliorare le valutazioni e le scelte d’investimento conseguenti. Il rating ESG si può ottenere ricorrendo all’elaborazione di: 

informazioni pubbliche;
documenti aziendali (bilanci, relazioni, verbali);
relazioni da parte degli organi di vigilanza esterni;
associazioni di categoria, sindacati;
open data;
enti nazionali e sovranazionali (eg. Eurostat, GAFI,...).

Il ruolo dell’Europa nella transizione green

Una spinta non banale verso l’orizzonte della sostenibilità è arrivata a partire dal marzo 2018, quando la Commissione Europea ha pubblicato un Piano d'azione per la finanza sostenibile. L’obiettivo è delineare una strategia con cui trasformare un sistema finanziario tradizionale a un sistema improntato alla sostenibilità, aumentandone la vocazione alla promozione e al raggiungimento di tutti i target tipici dello sviluppo sostenibile. Un vademecum con cui, nella sostanza, mettere il sistema finanziario al servizio della sostenibilità. Quali gli obiettivi e le azioni indicate nella strategia appena citata? Per quanto concerne i primi:

dirottare gli investimenti finanziari verso un'economia maggiormente sostenibile;
considerare la sostenibilità nelle procedure per la gestione dei rischi;
rafforzare la trasparenza e gli investimenti di lungo periodo.

Tra le principali azioni:

l'accesso al finanziamento bancario finalizzato allo sviluppo della transizione;
rendere la finanza sostenibile più inclusiva nei confronti di PMI e consumatori;
rafforzare la resilienza del sistema economico e finanziario ai grandi cambiamenti globali imposti dalla stessa transizione;
aumentare il contributo e la spinta del settore finanziario e bancario alla sostenibilità;
● creare iniziative e norme internazionali di finanza sostenibile e sostenere i paesi partner dell'UE.

 

Valutazione ESG delle aziende: i fattori di governance

I fattori della Governance aziendale

Il cuore del livello di sostenibilità in un'azienda è la governance. Si tratta del fattore societario che contribuisce più dello stesso rating ESG all’acquisizione di un elevato standard di sostenibilità, soprattutto in termini di guida dell’azienda. Bilanciamento e separazione dei poteri sono infatti i criteri principali che garantiscono una governance equilibrata. In particolare, un corretto bilanciamento tra azionisti e stakeholder può garantire una governance pienamente sostenibile. 

Nello specifico, aziende e associazioni imprenditoriali si sono impegnate nel tempo ad abbandonare il concetto di primato degli azionisti per affrontare la sostenibilità e garantire che nessun stakeholder venga danneggiato in modo significativo. Le decisioni degli azionisti e del consiglio di amministrazione, per esempio, possono essere supportate anche da molti investitori, i quali insistono che le aziende e i rispettivi board includano considerazioni ambientali, sociali e di governance nella propria gestione dei rischi.

Il punteggio di governance è denominato punteggio della dimensione economica (EDS), in quanto valuta le prestazioni di governo societario delle società ma include anche misurazioni chiave aggiuntive che valutano la qualità dei sistemi di gestione di un'azienda nonché la sua capacità di gestire rischi e opportunità a lungo termine. Per comprendere tale componente e come essa influisce sulla performance dei titoli, è utile approfondire quali sono i fattori che costituiscono una buona governance

Corporate governance;
codes of business conduct;
risk and crisis management;
supply chain management;
● tax strategy;
● materiality;
● policy influence;
● impact measurement and valuation;
● bad press;
● presenza di cariche in settori a rischio;
● AML.

L’aspetto della governance è fondamentale per due motivi: primo, la qualità del governo societario impatta notevolmente sulla gestione della stessa azienda, rendendola sana e prudente. Inoltre, una governance di qualità ha certamente maggiori possibilità di aumentare gli stessi standard di sostenibilità dell’azienda. Secondo motivo, per le banche tali aspetti legati alla governance assumono particolare rilievo per le caratteristiche stesse dell’attività creditizia e il suo intrinseco legame con la gestione del rischio. 

 

Valutazione ESG delle aziende: i fattori di governance

Un supporto per centrare gli obiettivi della sostenibilità

Chi può aiutare le imprese a raggiungere gli standard di sostenibilità fin qui ampiamente trattati? Innolva, con il suo metodo per la valutazione ESG che prende a riferimento sia il World Economic Forum Framework che il GRI - Global Reporting Initiative, l’ente internazionale che definisce gli standard di sostenibilità relativi a organizzazioni di qualunque dimensione e Paese di provenienza.

Un metodo che poggia e si sviluppa su tre fattori:

più di 50 indicatori che si prestano a un calcolo automatico;
indicatori che consentono di ottenere misure dirette e metriche indirette;
alcuni indicatori che sono frutto dell’applicazione di modelli di stima.

La valutazione ESG sviluppata da Innolva prende dunque in considerazione sia i dati peculiari dell’impresa sia le stime sulle emissioni di quella determinata tipologia di azienda ricavate da fonti ufficiali, quali ISTAT e ISPRA. Questo fa sì che le valutazioni siano facilmente aggiornabili su larga scala. Non prevedendo la somministrazione di un questionario all’azienda sono inoltre protetti da potenziali risposte fallaci alle domande. Una scelta che li rende particolarmente affidabili.

I vantaggi delle aziende che hanno un approccio strategico alla valutazione di sostenibilità sono molteplici: controllo del rischio, abbassamento dei costi, accesso al capitale, capacità di innovazione, migliori relazioni con i clienti e migliore gestione delle risorse umane.


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