BORIS, la piattaforma che fa trasparenza sui titolari d’impresa

Il 22 marzo scorso è entrato in vigore Boris (l’acronimo sta per Beneficial ownership registers interconnection system), un sistema di interconnessione tra i registri dei titolari effettivi delle società, dei trust e degli istituti giuridici affini dei singoli Stati che compongono l’UE e il portale europeo della giustizia. 
L’obiettivo è garantire la massima trasparenza sulla titolarità effettiva delle imprese, in linea con l’azione condotta negli ultimi anni dal legislatore comunitario.
Con quest’ultimo step si garantisce l’accesso transfrontaliero alle informazioni sulle imprese e sulle loro succursali create in altri Stati membri attraverso la comunicazione elettronica tra registri europei delle stesse e si trasmettono le informazioni agli utenti individuali in maniera standardizzata, mediante un contenuto simile e tecnologie interoperabili in tutta l’Unione.

Boris, il Sistema di ricerca delle aziende dell’Unione Europea

Perseguendo gli obiettivi comunitari di avanzamento nella digitalizzazione della giustizia e della cooperazione transfrontaliera, Boris risponde alle esigenze indicate
dalla V Direttiva Antiriciclaggio. In particolare consente di effettuare una ricerca a livello centrale delle informazioni connesse alla titolarità effettiva, con l’obiettivo di favorire la lotta al riciclaggio e/o al finanziamento del terrorismo. Approvata dopo una serie di attacchi terroristici a obiettivi occidentali, la Direttiva stabilisce i soggetti che sono sottoposti all’obbligo di individuare e segnalare le attività sospette.

 

BORIS (Beneficial ownership registers interconnection system) è un sistema di interconnessione tra i registri dei titolari effettivi delle società, dei trust e degli istituti giuridici affini dei singoli Stati che compongono l’UE e il portale europeo della giustizia


Come funziona la piattaforma per la lotta al riciclaggio 

A inizio marzo è stato approvato il regolamento di attuazione relativo a Boris, che tra le altre cose indica gli utenti qualificati che possono accedere a Boris nelle FIU (Financial Intelligence Unit), sottolineando che l’accesso è consentito - anche nei soggetti obbligati - nel quadro dell’adeguata verifica della clientela. Questi utenti possono controllare i dati da scambiare, cioè le informazioni contenute nei registri nazionali riguardanti una società o altro soggetto giuridico o trust.
Il regolamento dettaglia anche come funzionerà il tracciamento: il “record sulla titolarità effettiva” includerà i dati sul profilo del soggetto o istituto interessato, sul/sui titolare/i effettivo/i di tale soggetto/istituto, nonché su uno o più interessi beneficiari detenuti dai titolari. I dati sul profilo della società o del trust devono includere informazioni sul nome, sulla forma giuridica, sull’indirizzo di registrazione e sul numero d’iscrizione nazionale. Ogni Stato membro ha comunque la possibilità di ampliare le informazioni minime obbligatorie con informazioni aggiuntive. 
In sostanza è nato un registro europeo dei titolari effettivi, che si pone al servizio sia delle autorità impegnate contro il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo, sia dei soggetti obbligati, i quali possono sfruttarlo per rendere più efficienti le procedure interne di adeguata verifica della clientela con riferimento al monitoraggio e alla registrazione delle informazioni sulla titolarità effettiva.

 

BORIS (Beneficial ownership registers interconnection system) è un sistema di interconnessione tra i registri dei titolari effettivi delle società, dei trust e degli istituti giuridici affini dei singoli Stati che compongono l’UE e il portale europeo della giustizia


Cosa cambia per le aziende con il nuovo registro europeo dei titolari effettivi 

Per chi fa impresa è necessario avere accesso a un set di informazioni approfondite su controparti acquisite o potenziali. Questo spiega lo sviluppo dei servizi di identificazione del titolare effettivo come quelli offerti da Innolva, che tra le altre cose consente di identificare il titolare effettivo delle società con capitale e quote definite, delle società di persone e di quelle con natura giuridica diversa. Laddove non è possibile l’identificazione, il servizio rileva i titolari tra gli esponenti con carica rilevante e può integrare su richiesta le verifiche sulle liste. In quest’ottica rientra anche la suite Innolva AML-Anti Money Laundering, ideata per semplificare la gestione delle attività richieste a istituti finanziari, banche, intermediari e assicurazioni. Si tratta di una soluzione software che mette in evidenza modelli e schemi comportamentali rilevabili tramite l’analisi di grandi quantità di dati e permette di individuare in anticipo possibili attività di riciclaggio, supportando e aumentando le capacità predittive degli operatori e dei professionisti di settore.
Per approfondire la tematica e i servizi resi disponibili dalla piattaforma è disponibile online anche un webinar, che offre indicazioni pratiche per una gestione efficiente dell’AML. Un momento di approfondimento che merita di essere seguito per conoscere l’evoluzione delle politiche di antiriciclaggio, anche alla luce della stagione pandemica che stiamo attraversando, e definire le possibili strategie di azione, oggi possibili anche grazie all’evoluzione tecnologica, dall’intelligenza artificiale all’analisi e gestione avanzata dei dati.


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