Quali finanziamenti puoi chiedere oggi se sei una piccola e media impresa

Il PNRR potrà dare una spinta importante per risollevare l’economia italiana dopo la pesante crisi scatenata dalla pandemia di Covid-19, ma da solo non sarà risolutivo dei problemi strutturali che frenano la crescita del nostro Paese. Accanto all’azione riformatrice, alla quale è vincolato l’accesso ai fondi europei, occorre mettere le imprese nelle migliori condizioni per crescere ed essere competitive nel nuovo scenario globale. A cominciare dalle piccole e medie imprese, che sono numericamente la maggioranza nel nostro Paese. 

Nuova Sabatini, nuovi fondi per la crescita 

Queste considerazioni hanno spinto il Governo a rifinanziare la “Nuova Sabatini”, come è identificata la misura che punta a rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI favorendo il loro accesso al credito. In particolare, questa misura sostiene gli investimenti per acquistare o prendere in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Non vi rientrano gli interventi su terreni e fabbricati, i costi relativi alle commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature usati, nonché quelle di funzionamento, infine i singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro.

 
In una fase di transizione per l’economia nazionale e per quella globale, il governo proroga i fondi previsti dalla Legge Sabatini. Una spinta agli investimenti delle piccole e medie imprese. 

Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi (l’arco di tempo è stato allungato di sei mesi allo scoppio dell’emergenza pandemica) dalla data di stipula del finanziamento, capitalizzati e mantenuti nell’unità produttiva per almeno tre anni.
La procedura, particolarmente complessa, può essere sintetizzata in tre passaggi. La PMI chiede alla banca il finanziamento e allega la domanda di accesso al contributo ministeriale. Quest’ultima ne verifica la regolarità formale e, in caso positivo, trasmette al ministero dello Sviluppo economico richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo. Quando riceve conferma sulla disponibilità delle risorse, può procedere con la firma del contratto di finanziamento accedendo alla provvista costituita presso Cassa Depositi e Prestiti.

Le agevolazioni agli investimenti delle PMI

Il beneficio è dato dalla concessione di un finanziamento bancario e da un contributo ministeriale pari agli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni, con tassi rispettivamente del 2,75% se si tratta di investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti in industria 4.0 (tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti). Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese” fino all’80%, deve essere: di durata non superiore a cinque anni, di importo compreso tra 20mila euro e 4 milioni di euro e interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
L’accesso alla Nuova Sabatini è consentito alle PMI che, nel momento in cui presentano la domanda, sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
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In una fase di transizione per l’economia nazionale e per quella globale, il governo proroga i fondi previsti dalla Legge Sabatini. Una spinta agli investimenti delle piccole e medie imprese.  

Dunque, l’obiettivo è sostenere le aziende sane, tanto che ulteriori previsioni normative escludono l’accesso alle realtà che si trovano in difficoltà e a quelle che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea. Le imprese residenti all’estero sono ammesse, ma a patto che provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, con due eccezioni: le attività finanziarie e assicurative; attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Gli investimenti finanziati

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” (indicati dal Codice Civile). L’accesso ai benefici è vincolato all’autonomia funzionale dei beni e alla correlazione tra gli stessi e l’attività svolta dall’impresa.
Si tratta di una misura che nel tempo ha mostrato di funzionare bene, nonostante la già citata complessità procedurale. Proprio per questa ragione Innolva ha messo a punto un servizio di assistenza alle banche e agli istituti di credito in fase di richiesta e gestione dei fondi di garanzia. Un’attività fornita da un team di specialisti del settore, pronti a seguire tutte le fasi del processo e a fornire soluzioni personalizzate in base alle necessità della singola impresa.


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