Caccia al cliente. Nuovi mercati e nuove frontiere ai tempi del Covid

Un anno di pandemia ha cambiato il mondo. E con esso il mercato del lavoro. Nuove professioni, nuovi mestieri, praterie che inaspettatamente si aprono. Tutto questo impone dei cambiamenti strutturali anche nel mondo delle imprese, che avviando indagini di mercato su larga scala, possono intercettare nuove figure professionali. E nuove figure spesso fa rima con nuovi mercati. I numeri, come sempre, non mentono. Il sopraggiungere di nuovi mercati, poi, spingerà inevitabilmente gli imprenditori a cimentarsi in nuove sfide, in nuovi contesti, per procacciarsi nuovi clienti. 

Le strategie di risposta alla crisi delle aziende

Ma come hanno reagito le aziende italiane alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria? Secondo un rapporto ISTAT pubblicato nel giugno 2020, le reazioni variano dall’adozione di soluzioni tecnico-operative necessarie allo svolgimento del business a strategie maggiormente proattive. Le opzioni considerate risultano fortemente connesse, oltre al coinvolgimento nelle misure di chiusura dell’attività, alla dimensione aziendale e a ulteriori caratterizzazioni, quali il grado di partecipazione ad attività internazionali
Per oltre una impresa su tre (36,5%; 23,7% in termini di peso occupazionale), la reazione alla crisi causata dall’emergenza da Covid-19 non implica azioni di carattere strategico. Questo comportamento, diffuso soprattutto tra le unità di minore dimensione (39,2% tra le micro e 27,4% tra le piccole), è più frequente tra le imprese rimaste aperte durante il lockdown (39,5%) e tra quelle orientate al mercato domestico (38,1%).
Il differimento o l’annullamento dei piani di investimento è stato attuato soprattutto dalle medie e grandi imprese (26,7% e 22,2%), in particolare quelle che producono beni d'investimento, e quelle attive in settori connessi alle filiere internazionali della produzione e del commercio, con punte nella fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semi rimorchi (28,4%), nella fabbricazione di altri mezzi di trasporto (25,9%) e nella fabbricazione di macchinari e apparecchiature (24,7%). 

 
Caccia al cliente. Nuovi mercati e nuove frontiere ai tempi del Covid.


Modifiche di rilievo nell’utilizzo del lavoro riguardano infine solo una minoranza delle imprese. Emergono nel frattempo nuove professioni: secondo uno studio Linkedin, quello del private banker, ad esempio, sarà uno dei profili più richiesti nel mondo della finanza entro il 2023, oppure il Data Protection Officer, figura professionale nata di recente (in seguito al varo della normativa europea GDPR per la protezione dei dati personali) che dovrà sviluppare nuove competenze per poter seguire al meglio l’azienda per cui lavora.

Nuovi clienti e nuovi mercati: come sostenere lo sviluppo commerciale

Il rapporto ISTAT dimostra che gestire piani di internazionalizzazione nell’attuale scenario è difficile ma non impossibile. Non sempre però per intercettare nuovi clienti su fronti inesplorati si può contare solo sulle proprie forze. 
La ricerca di prospect (una persona che rientra nel target di potenziali clienti dell'azienda, ma con cui non è ancora stata creata una connessione diretta) può essere fatta con risorse interne oppure con risorse esterne. Questo grazie a imprese che mettono al servizio delle aziende clienti il proprio know-how e un ampio database per fornire risultati utili e immediatamente utilizzabili, attraverso una ricerca mirata di prospect qualificati, la profilazione del target primario e la comparazione analitica di concorrenti e fornitori
In questo senso non solo le aziende ma anche banche e realtà del settore Finance possono beneficiare di servizi di indagini di mercato e analisi di settore per sviluppare il business.

 
Caccia al cliente. Nuovi mercati e nuove frontiere ai tempi del Covid.   

Alla base delle strategie per cercare nuovi clienti B2B deve esserci la consapevolezza che l’era digitale ha modificato radicalmente i processi d’acquisto dei buyer e bisogna fare in modo che quando il prospect inizia una ricerca l’azienda sia presente con i suoi contenuti. Per questo esistono imprese che possono aiutare chi è poco esperto a impostare strategie per aggredire i nuovi mercati e a pianificare uno sviluppo commerciale efficace. Aziende dotate di un database di marketing, ossia una raccolta organizzata di dati relativi ai contatti di un'azienda, sintetizzabili in clienti e potenziali clienti. 
È importante ricordare che il database di clienti è per ogni azienda un tesoro d’inestimabile valore: permette di rimanere in contatto con quelli che hanno già acquistato, di appuntare i loro interessi e le loro esigenze e di fidelizzarli. Ciononostante, molte aziende che possiedono un database di clienti, talvolta anche corposo, non sanno come utilizzarlo al meglio. Ciò causa la perdita di importanti occasioni di crescita del business e fidelizzazione della clientela.

 

Fonte: https://www.istat.it/it/files/2020/06/Imprese-durante-Covid-19.pdf 

 


Vuoi dare più forza e valore al tuo business?
PROVA UN SERVIZIO
ARTICOLI SIMILI