Tra business e gestione aziendale. L’Intelligenza Artificiale al servizio delle imprese

L’Intelligenza Artificiale può essere una valida alleata del business, permettendo alle imprese di intercettare, esplorare e conquistare nuovi mercati o nuovi segmenti dell’economia. E dunque, permettere all’impresa di portare avanti una proficua ricerca di nuovi clienti finalizzata all’espansione commerciale e alla crescita delle vendite. Ma che cosa è l’IA?
L’Intelligenza Artificiale è un settore dell’informatica che consente la programmazione e la progettazione di sistemi hardware e software per trasferire a macchine e computer caratteristiche simili a quelle umane come capacità decisionali o percezioni visive. Un PC può assumere una serie di capacità tipiche dell’essere umano. Un sistema dotato di Intelligenza Artificiale viene realizzato cercando di ricreare una o più di queste differenti forme di intelligenza che possono essere ricondotte a comportamenti particolari riproducibili da alcune macchine. 

Intelligenza Artificiale, perché non sono tutte uguali

Ci sono tre diverse tipologie di Intelligenza Artificiale:
Intelligenza artificiale stretta (ANI)
Intelligenza generale artificiale (AGI)
Superintelligenza artificiale (ASI)
L’Intelligenza Artificiale stretta è una particolare tipologia di Intelligenza artificiale, che permette alla tecnologia applicata alla macchina di superare le capacità dell’essere umano in un determinato e definito contesto. A differenza dell'Intelligenza Artificiale generale, quella definita stretta si concentra su un singolo sottoinsieme di abilità cognitive, decisamente circoscritto. C’è poi il caso della Super Intelligenza Artificiale, che più di tutte si avvicina alle capacità cognitive tipiche dell’essere umano. Un’intelligenza così simile alle emozioni e alle esperienze umane, che non solo le comprende, ma evoca emozioni, bisogni e convinzioni.

 
 
L’Intelligenza Artificiale può essere una valida alleata del business, permettendo alle imprese di intercettare, esplorare e conquistare nuovi mercati o nuovi segmenti dell’economia. E dunque, permettere all’impresa di portare avanti una proficua ricerca di nuovi clienti finalizzata all’espansione commerciale e alla crescita delle vendite.

 

I dati AI del mercato italiano

Chiariti questi aspetti, è bene chiedersi quanto il tessuto industriale e aziendale italiano sia permeabile all’Intelligenza Artificiale. I dati elaborati dall’Osservatorio IA del Politecnico di Milano sono abbastanza eloquenti. Secondo i risultati dell’indagine in Italia si registra una crescita del 27% per il mercato dell’Intelligenza artificiale che raggiunge quota 380 milioni di euro. In appena due anni il valore raddoppia: di questo, il 76% è commissionato da imprese italiane (290 milioni di euro) mentre il restante 24% come export di progetti (90 milioni di euro).
Entrando nello specifico, tra le grandi aziende, 6 su 10 hanno avviato almeno un progetto di AI, tra le PMI sono appena il 6%. Guardando al versante degli utenti e dei consumatori, in generale, l’80% esprime un giudizio positivo sull’Intelligenza Artificiale, anche se emergono preoccupazioni legate a privacy, lavoro e etica. Questo il quadro della situazione. Resta da capire come e perché l’Intelligenza Artificiale possa aiutare le imprese, piccole o grandi che siano, a individuare nuovi mercati, new business e dunque, in ultima istanza, crescere. E quando si parla di aiuto si intende soprattutto ottimizzazione ed efficienza. Molto spesso, infatti, le aziende più piccole, meno strutturate e con minore capacità di investimento, non possono permettersi un analista, per studiare nuovi mercati e nuovi business. E allora, ecco che l’Intelligenza Artificiale diventa quel quid che può fare la differenza, permettendo anche alle imprese di taglia minore di beneficiare degli stessi vantaggi offerti da una risorsa umana.
Una premessa. Molto spesso l’Intelligenza Artificiale applicata alle macchine, in particolare all’informatica, non solo permette alle aziende di fluidificare molti processi nell’ambito della ricerca e dell’individuazione di nuovi mercati e nell’analisi di dati commerciali. Ma permette alle stesse imprese di risparmiare risorse umane nell’elaborazione dei suddetti processi, con notevoli vantaggi in termini di costi. La macchina, infatti, al massimo consuma energia e inoltre permette, laddove necessario, di allocare risorse umane su altre posizioni. L’Intelligenza Artificiale, dunque, non solo vuol dire razionalizzazione dei costi ma anche e soprattutto efficienza.

 
L’Intelligenza Artificiale può essere una valida alleata del business, permettendo alle imprese di intercettare, esplorare e conquistare nuovi mercati o nuovi segmenti dell’economia. E dunque, permettere all’impresa di portare avanti una proficua ricerca di nuovi clienti finalizzata all’espansione commerciale e alla crescita delle vendite.   

D’altronde, un buon database oggi ha un valore importante, quasi universale. E l'Intelligenza Artificiale può aiutare le aziende a estrarre questo patrimonio, elaborando miliardi di informazioni in un istante. Un esempio, è la capacità da parte dell’Intelligenza Artificiale di elaborare e produrre delle previsioni il più accurate possibile, basandosi proprio sui dati in possesso. Inoltre, è capace di interpretare i dati ricercando segnali deboli o neutralizzando la presenza di bias cognitivi.
E questo grazie a procedimenti quali il Machine Learning, ovvero la capacità delle macchine dotate di Intelligenza Artificiale di apprendere via via nel tempo. Tutto questo permette all’azienda di andare oltre la comprensione di cosa è successo nel momento, per arrivare a una migliore valutazione di quello che accadrà in futuro ed elaborare strategie vincenti sul mercato. 
Un esempio? Le soluzioni di Intelligenza Artificiale applicate da Innolva, che analizzano i dati dell’azienda e del mercato attraverso algoritmi adattivi e predittivi e individuano trend interessanti prima che diventino macro. Questi algoritmi analizzano inoltre i comportamenti del target per fornire in tempo reale le risposte più efficaci per convertire, fidelizzare o trattenere le persone. Ancora, un passo in avanti rispetto ai metodi tradizionali sta nel saper individuare segnali di anomalia non visibili a occhio nudo e per questo difficilmente localizzabili ma che sono di fondamentale importanza nel caso di piccole imprese, spesso mal rappresentate dai soli numeri di bilancio. Anche il rischio di credito per un’impresa può essere validamente gestito attraverso l’Intelligenza Artificiale, sviluppando processi di credit policy che garantiscano efficienza nella tutela della liquidità aziendale. Come prevenire questi rischi? È necessaria una tecnologia avanzata, processi complessi e dati non sempre facili da assemblare. Lo strumento che risponde a queste necessità è proprio l’Intelligenza Artificiale.

 

 


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